Yeman Crippa terzo a Minsk nel The Match

11 Settembre 2019

Terzo posto per Yeman Crippa nei 3000 metri della sfida tra i team di Europa e Usa disputata a Minsk, a pochi giorni dai Mondiali di Doha


 

L'Europa ha battuto con agio la nazionale USA nel The Match, il confronto che ha vivacizzato Minsk tra lunedì e martedì. Un successo ampio, quello degli europei, che ha visto protagonista anche il trentino Yeman Crippa, sceso per l'occasione dall'altura di St. Moritz per un test pre-mondiale.

 

I 3000 si infiammano nell’ultimo trecento. Yeman Crippa ha battezzato la “ruota” dello spagnolo Adel Mechaal che battaglia con lo statunitense Ben Blankenship per la leadership: sul traguardo è proprio l’americano a resistere in testa (7:57.48) su Mechaal (7:57.55) con l’azzurro delle Fiamme Oro che non finisce lontano (terzo in 7:58.11), in un tempo migliore di quello degli Europei a squadre di Bydgoszcz dove era stato quarto con 8:03.69. Il 22enne trentino porta a termine l’ultimo test prima della rassegna iridata al via il 27 settembre in Qatar, in una stagione che l’ha già spinto a un passo dal record italiano di Totò Antibo nei 5000 (con 13:07.48) e al successo in Coppa Europa dei 10.000 e agli Europei a squadre nei 5000. “Bella gara, sono contento di come sia andato questo test - commenta Crippa - credo di aver corso bene anche l’ultimo giro, e mi sono sentito a posto dopo il raduno in altura a Sankt Moritz”.

 

 

LEVCHENKO 2,02 BATTE LASITSKENE - La notizia della serata in chiave internazionale, a 17 giorni da Doha, è che Mariya Lasitskene per una volta non vince. La regina dell’alto deve lasciare strada all’ucraina Yuliya Levchenko e alla sua serata perfetta: senza errori si arrampica fino al primato personale di 2,02, mentre la russa si ferma all’1,98 che le vale soltanto il terzo posto, con una macchia a 2,00 e altrettante a 2,02 e 2,04, dietro all’altra ucraina Iryna Gerashchenko (1,98). Nel complesso, l’Europa prende il largo grazie alla maggiore qualità complessiva del proprio team, a fronte di una squadra americana senza le stelle di prim’ordine. Viaggia lontano, per esempio, il giavellotto del campione del mondo tedesco Johannes Vetter che per la prima volta in stagione atterra oltre i novanta metri (90,03), con l’88,91 dell’estone Magnus Kirt. Cappotto nell’asta con quattro funamboli ai primi quattro posti: Mondo Duplantis 5,85, Piotr Lisek 5,80, Pawel Wojciechowski e Konstadinos Filippidis 5,75. Pezzi grossi anche nei 110hs: il vicecampione olimpico Orlando Ortega prevale con 13.21 (+0.1) su Sergey Shubenkov (13.39). Americani, invece, i 200 metri.

 

RISULTATI/Results



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