STADIO COLLANA: A SETTEMBRE LA SCHERMA, PUGILATO, ATLETICA

27 Luglio 2020

di Campania

Stadio Collana, da settembre si prova a ripartire con la Scherma, il Pugilato e l’Atletica
Napoli.-«Il Collana sta ai napoletani, come il Colosseo ai romani». Parte da questa proporzione Paola Pagliara, per illustrare la centralità di un complesso da troppo tempo al centro dell’attenzione mediatica. «Lo stadio vomerese deve ripartire. La città, le scuole, il quartiere hanno bisogno di questa struttura. Siamo pronti a mettere l’impianto a disposizione della comunità. Aspettiamo che Regione e Comune ci appoggino, per andare avanti con i lavori». Così il socio di maggioranza della Giano. La pandemia ha scompaginato i programmi. Da settembre si prova a ripartire con la scherma, il pugilato e l’atletica. «Sono felice, seppur in un periodo drammatico, dove non ci sono certezze. Dal mondo sportivo napoletano e campano arrivano segnali incredibili di vitalità e capacità organizzativa», spiega Sergio Roncelli, presidente Coni Campania. «Occhiuzzi e Oliva sono due grandi campioni. Da sempre il loro messaggio viene recepito dai ragazzi. Continuano a mettersi in gioco e ad essere a disposizione anche in veste di ambasciatori Coni». Ufficializzata la partnership con i due big a cinque cerchi, approntando un palinsesto di servizi dedicati alle attività sociali, all’insegna dell’inclusione e dell’aggregazione. «Saranno interessati gli spazi di vico Acitillo. Attendiamo la ripresa dei lavori, perché crediamo molto nell’accordo e nella programmazione. Vogliamo che i rapporti con le scuole siano intensi», auspica Gennaro Ferrara, amministratore delegato della Giano, società che gestisce l’impianto. Ripartenza dopo l’estate, salvo imprevisti di sorta. «Sono doppiamente felice. 30 anni fa venivo qui, accompagnato da mia madre. Provengo dal Circolo Posillipo ma c’era una collaborazione con l’Accademia di Scherma. Facevo allenamento con il maestro Armando Coiro. Possiamo dare la possibilità ai ragazzi di conoscere questo sport e ricominciare in una struttura importante. Vera novità l'inserimento della nobile arte nell’impianto collinare. «Sono felice della collaborazione con la Giano. E’ un momento di grande felicità personale, perché è la prima volta che il pugilato entra nello stadio Collana. Di solito disciplina sempre relegata in ambienti meno belli», osserva Oliva. «E’ un momento significativo. Il pugilato non deve rappresentare solo uno sport di riscatto nella vita». Brevemente ripercorre le tappe del suo cammino l’oro a Mosca’80. «Vengo da un quartiere a rischio, Poggioreale, e dalle macerie della vita. Sorretto dalla passione, percorrevo a piedi 15 chilometri al giorno». Fatica del tempo ed entusiasmo sempre vivo da riversare nei ragazzi che verranno. «Lo sport è importante in qualsiasi posto della nostra città, perché rappresenta da sempre una grande scuola di vita. Lo sport è il terzo pilastro educativo dopo famiglia e scuola. Si apprendono valori essenziali come il rispetto delle regole, aggregazione, spirito di gruppo, il senso di appartenenza e il rispetto dell’avversario. Attraversiamo da anni un enorme degrado generazionale. Sport strumento altamente educativo. Ed è questo l’intento di Milleculure di collaborare con Giano» Presentata anche la scuola di atletica leggera, coordinata da Maurizio Marino. «C’è un bisogno di sport e di partecipazione, considerati anche gli indici elevati di obesità e sovrappeso nei giovani. Il Collana è un punto di riferimento e deve diventare un simbolo trainante». Non solo operazione nostalgia ma uno sguardo al futuro. «Nel 1972, dopo le Olimpiadi di Monaco, la pista brulicava di tanti atleti. Un sogno da condividere. Napoli e la sua provincia devono tornare ad avere il riferimento cittadino nello stadio Collana. Fare atletica nella nostra città è difficile». Ben note le criticità. «Le chiusure del Virgiliano per allerta meteo e il San Paolo non sempre fruibile per gli impegni del calcio». Avanza, dunque, la necessità di ricalibrare anzitutto l’atletica al centro, sia di base che agonistica. «La scuola tenderà a riportare Napoli e la sua provincia al vertice campano dell’atletica, come lo era una volta», puntualizza Marino, che tiene a precisare. «Chi gioca contro l’apertura del Collana, gioca contro la città e il destino dei ragazzi. C’è bisogno di esempi come Pietro Mennea e Sara Simeoni. Chi si mette di traverso, si mette di traverso alle nuove generazioni». Sandro Del Naia, presidente Fidal Campania, coltiva un desiderio ambizioso. «Ritornare ai primati degli anni’70, dove Napoli era centrale nel movimento nazionale da Roma in giù. Collana come boccata d’ossigeno ad un quartiere popoloso, dove lo sport è stato negato da troppo tempo».
 
Puntuale arriva la stoccata di Matteo Autuori, presidente Fis Campania e vicepresidente Coni Campania. «Ad uno spadista napoletano subentra uno sciabolatore partenopeo. Ne prendiamo atto. Visto il momento ancora critico da superare, bisogna tenere alta la tensione e ripartire dai protocolli sanitari nazionali». E poi un plauso ad Occhiuzzi per l’impegno profuso e ad Oliva impeccabile testimonial delle Universiadi 2019. Prima uscita pubblica per il neosegretario Coni regionale Francesca Merenda. Alla conferenza sono intervenute le istituzioni. «Prevalga l’interesse collettivo e lo stadio funzioni con chi ne ha avuto la gestione. Occorre trovare il giusto equilibrio tra sport pubblico (il più possibile a prezzi bassissimi) con una gestione sana. Si renda lo stadio funzionale al 100%: abbiamo scelto da che parte stare», le dichiarazioni del consigliere Francesco Emilio Borrelli. «Abbiamo finalmente raggiunto un’intesa. Le sinergie positive si devono sposare, affinchè il Collana ritorni di nuovo alla cittadinanza. Diego e Patrizio sono l’orgoglio di Napoli», le asserzioni di Carmine Sgambati, presidente commissione sport del Comune di Napoli. Valter Savarese, presidente commissione scuola V Municipalita, con il suo vice Gennaro Nasti, e Daniela Speranza, garante consulta disabili, confidano nelle richieste che gli istituti scolastici presenteranno per praticare attività sportiva al Collana.
 
(E.M.)

 

 

 

 

 



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