Under 20: Grosseto vuol dire futuro

16 Settembre 2020

Gli juniores della rassegna tricolore: oltre a Iapichino nel lungo, la neo primatista dei 200 Kaddari, nei 400 Benati, nel peso Musci. E poi Zanon, Pieroni, Koua, Maullu nella promettente fascia d’età

 

di Nazareno Orlandi

Sarebbe stato l’anno dei Mondiali di Nairobi: rinviati al 2021, come gran parte degli eventi internazionali. Ma la promettente classe 2001-2002 dell’atletica italiana ha l’occasione di mettersi in mostra a Grosseto nel weekend dei Campionati Italiani Juniores e Promesse, da venerdì a domenica, con diretta integrale su www.atletica.tv. In palio 34 titoli per la categoria under 20, comprese le prove multiple. È la fascia d’età che può far brillare talenti purissimi, patrimonio del movimento: il nome di maggior richiamo non può che essere quello di Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon), oro europeo di categoria e soprattutto quinta lunghista del pianeta nel 2020, con il 6,80 di Savona, alle spalle soltanto della campionessa del mondo Mihambo (7,03), di Mironchyk-Ivanova (6,93), Sagnia (6,92), Bekh-Romanchuk (6,87) e a pari misura con l’oro mondiale ed europeo indoor Ivana Spanovic. L’altro nome “caldo” è quello di Dalia Kaddari (Fiamme Oro) che gareggia a Grosseto dopo il record italiano under 20 di 23.23 realizzato a Bellinzona martedì sera: ha già vinto il titolo italiano assoluto dei 200 metri a Padova e allo stadio Zecchini potrebbe ancora migliorare il crono corso in Svizzera nel primo meeting internazionale della carriera. Tra gli altri atleti più attesi ci sono due medagliati giovanili degli ultimi anni. Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa), già campione europeo U18, è salito sul podio assoluto al Colbachini con il terzo posto nei 400 metri. Carmelo Musci (Fiamme Gialle) nel peso ha firmato la migliore prestazione italiana con l’attrezzo dei grandi (7,26 kg), 18,71 a Savona, e a Grosseto può puntare anche al record con il peso di categoria (6 kg): riparte dal 20,57 della vicina Castiglione della Pescaia la rincorsa al 21,23 di Sebastiano Bianchetti del 2015. Fari puntati anche su ragazzi che si sono messi in luce alle indoor, da Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova) primatista al coperto nel triplo con 13,65 (terza a Padova), a Idea Pieroni (Virtus Cr Lucca) capace di 1,90 nell’alto in inverno, fino a Franck Brice Koua (Cus Pro Patria Milano) che dopo i progressi della stagione in sala ha siglato la MPI under 20 con gli ostacoli più alti (quelli da 106 centimetri) nella finale tricolore di Padova (13.95), con Lorenzo Simonelli (Esercito) a pareggiare il precedente primato di Perini con 14.04. Occhio anche al neo primatista italiano del giavellotto Jhonatam Maullu (Dinamica Sardegna), fresco di 73,06 a Cagliari, al terzo classificato nel disco agli Assoluti Enrico Saccomano (Malignani Libertas Udine), e alla seconda under 20 di sempre nel disco Diletta Fortuna (Carabinieri), a sua volta terza nella rassegna tricolore. Da seguire, tra gli altri, anche Matteo Melluzzo (Milone Siracusa) nei 200 e non sui 100, Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) nei 100hs, Ivan De Angelis (Fiamme Gialle) nell’asta e la vicecampionessa italiana assoluta dell’eptathlon Sara Chiaratti (Trionfo Ligure).

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SPRINT - La regina annunciata è Dalia Kaddari (Fiamme Oro), splendido 23.23 a Bellinzona martedì sera, per aggiornare dopo diciotto anni il primato italiano di Vincenza Calì (23.25). La sarda ha scelto di presentarsi soltanto sui 200 e non sui 100, distanza sulla quale, comunque, detiene il miglior tempo dell’anno (11.44). Senza rivali, in sostanza, nel mezzo giro di pista: le varie Elena Visentin (Biotekna Marcon), Eleonora Ricci (Atl. Cascina) e Chiara Gherardi (Fiamme Gialle) si contendono gli altri posti sul podio. Allo stesso modo nei 100 il duello per il titolo italiano potrebbe essere ristretto a Ricci e Visentin con le possibili incursioni di Greta Rastelli (Avis Macerata) e Noemi Cavalleri (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco). Senza un vero dominatore anche i 100 al maschile, con Melluzzo iscritto sui 200 e Simonelli concentrato sui 100hs: in pochi centesimi sono racchiusi tutti i favoriti. Il tricolore dei 60 indoor Federico Manini (Cento Torri Pavia) 10.67 in stagione, Nazareno Sacchetto (Fiamme Oro) 10.68, Joseph Twumasi (Studentesca Milardi Rieti) 10.69, tutti tempi fatturati a Donnas, con Leonardo Porcu (Atl. Oristano) poco distante (10.71). Nei 200 il miglior tempo dell’anno è del quattrocentista Francesco Domenico Rossi (Geas Atletica) con 21.62 e per l’affaire-vittoria vanno ripetuti i nomi di Sacchetto, Twumasi, Manini ed è iscritto anche l’uomo da campionati Christian Previtali (Pro Sesto Atl.). Da registrare invece l’assenza dell’oro all’Eyof 2019 Federico Guglielmi (Biotekna Marcon).

400-800 - A Padova si è rivisto il Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa) che ha fatto parlare di sé (benissimo) nelle ultime stagioni. Il 46.91 degli Assoluti ha fruttato al campione europeo under 18 di Gyor 2018 il terzo posto dietro Scotti e Aceti e ne ha rilanciato le ambizioni. A Grosseto, però, deve guardarsi dalla “fame” di un altro finalista tricolore: Riccardo Meli (Cus Palermo) si è portato a 47.31 a Trieste, mentre Francesco Domenico Rossi (Geas Atletica) ha rinunciato al giro di pista.

Per spartirsi il podio, sulla carta, i maggiori indiziati sono proprio questi tre: anche alle indoor è andata così. Al femminile si è mostrata in buone condizioni Laura Elena Rami (Cus Bologna) che l’anno scorso ha trionfato da allieva ad Agropoli e quest’anno si presenta da leader stagionale con 55.29. Eleonora Foudraz (Atl. Sandro Calvesi) che vinse invece nel 2018 da allieva e la tricolore indoor Angelica Ghergo (Team Atletica Marche) appaiono le più serie rivali. Negli 800, unica gara di mezzofondo in programma, può riprovarci Emiliano Brugnizza (Gs Natisone) dopo il titolo invernale di Ancona, ma all’aperto ha fatto meglio di lui Mauro Giuliano dell’Atletica Livorno. Sotto 1:53 pure Mattia Papini (Atl. Lecco Colombo Costruzioni). Al femminile, Livia Caldarini (Studentesca Milardi Rieti) parte per allungare la scia tricolore: è lei la più efficace del 2020 (2:07.56), meglio della finalista continentale di categoria Sophia Favalli (FreeZone). Se per il titolo la prima fila è già sulla griglia, dall’ideale seconda fila scattano Alessia Mucciaccia (Acsi Italia) e Federica Tozzi (Fiamme Gialle Simoni).

OSTACOLI - Koua e Simonelli per un 110hs tutto da vivere. Già proiettati verso gli ostacoli assoluti, i due specialisti si fronteggiano stavolta sulle barriere da un metro, con l’intento di sforbiciare anche lì i propri tempi. Franck Brice Koua (Cus Pro Patria Milano) e Lorenzo Simonelli (Esercito) hanno fatto passi in avanti notevoli nella finale tricolore di Padova, rispettivamente con il 13.95 della migliore prestazione italiana e il 14.04 che eguagliava il precedente record. Sugli ostacoli più bassi Simonelli non ha mai gareggiato, Koua raramente, mentre hanno maggiore feeling Giuseppe Filpi (Atl. Agropoli) e Samuele Maffezzoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter). Tra le donne, nei 100hs, la neo-diciottenne Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) non si è ancora espressa sulle sue massime potenzialità con il passaggio agli ostacoli da 84 cm (13.88) e nel contesto tricolore, dove ha lunga tradizione di successi negli ultimi anni, deve rivaleggiare con Elena Carraro (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco, 13.70). Da seguire anche la crescita di Giorgia Marcomin (Osa Saronno) e di Giulia Guarriello (Atl. Guastalla Reggiolo). Nei 400hs al maschile prenota un altro titolo Michele Bertoldo (Atl. Vicentina) dopo quello del 2019 a Rieti: suoi i primi cinque tempi dell’anno. Sempre che Alberto Montanari (Academy Ravenna) e Lorenzo Cesena (Atl. Piacenza) non peschino il jolly. Al femminile l’unica sotto il minuto nel giro di pista con barriere è Angelica Ghergo (Team Atletica Marche): la concorrenza è lontana, ma non per questo la via del podio è preclusa. Per molte: da Linda Moscatelli (Uisp Atletica Siena), a Sofia Faggion (Libertas Sanp), a Federica Tozzi (Fiamme Gialle Simoni) senza dimenticare l’argento europeo U18 Emma Silvestri (Collection Atl. Sambenedettese) e Matilde Biella (Acsi Italia).

SALTI E MULTIPLE - In qualificazione nella mattinata di venerdì dalle 9.30, la finale dalle 16.20 di sabato. È lei, è Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) la stella più luminosa dell’intera rassegna. Lo dicono i numeri: 6,80 nel lungo, seconda italiana di sempre dietro mamma Fiona May, quinta al mondo dell’anno (prima tra le under 20). Nell’ultima gara di una stagione rivoluzionata dai cambiamenti nella tecnica di salto (dal “veleggiato” al “due passi e mezzo”) la 18enne fiorentina va in pedana per “stampare” in mente il nuovo gesto che si è lasciato apprezzare soprattutto a Savona. Sarebbe il terzo tricolore dell’anno dopo il titolo under 20 nelle indoor e il primo campionato italiano assoluto conquistato a Padova: le due Veronica, Zanon (Assindustria Sport Padova) e Crida (Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco), restano comunque in agguato, come pure Arianna Battistella (Atl. Vicentina). Zanon è invece la favorita d’obbligo per il triplo: alle indoor il 13,65 del record italiano U20, all’aperto il 13,41 di Padova che soltanto all’ultimo turno si è tramutato da primo a terzo posto. Nell’elenco delle iscritte figura anche la tricolore allieve del 2019 Mame Diarra Sow (Bergamo Stars), rivale ostica, sabato scorso al 13,08 del personale in Inghilterra, e “vede” i tredici metri anche Lucrezia Sartori (Ga Bassano). In un settore femminile dei salti piuttosto vivace e ricco di prospettiva, l’alto presenta Idea Pieroni (Virtus Cr Lucca): in inverno 1,90 a un soffio dai vertici azzurri di categoria di ogni epoca, misura che in estate non è ancora arrivata (1,84). E così l’1,83 di una Rebecca Pavan in crescita accende le speranze della portacolori Assindustria Sport Padova, non di rado al successo negli eventi tricolori. Con Giada De Martino (Toscana Atl. Empoli Nissan) e Rebecca Mihalescul (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) si può ripetere l’avvincente finale delle indoor. L’astista Monica Aldrighetti (Bracco Atletica) è partita per la nuova esperienza negli Stati Uniti, e quindi non ci sarà: Francesca Zafrani (Arcs Cus Perugia) guida le liste 2020 dell’asta (4,00), dieci centimetri più su di Nathalie Kofler (Lana-Raika). Ma attenzione anche al 4,07 centrato da Giulia Valletti Borgnini (Fiamme Gialle Simoni) in inverno.

In teoria, salvo l’asta che propone un punto di riferimento come Ivan De Angelis (Fiamme Gialle) e a rincorrere Matteo Oliveri (Maurina Olio Carli), le prove maschili dei salti sono aperte a sorprese. Nel lungo il campione indoor Jacopo Quarratesi (Atl. Livorno) si fa preferire a Federico Scarselli (Novatletica Chieri) e Riccardo Fugallo (Acsi Campidoglio Palatino), gli altri +7 metri del post-lockdown. Nel triplo il tricolore al coperto Gabriele Tosti (Bergamo Stars) non ha superato i quindici metri all’aperto, come riuscito invece ad Abdul Omar (Atl. Firenze Marathon) ed Enrico Montanari (Academy Ravenna). Curiosità per cosa saprà combinare Davide Favro (Atl. Canavesana) che era stato argento europeo U18 due anni fa. Nell’alto, ha festeggiato da allievo Massimiliano Luiu (Pol. Lib. Sassari) e di conseguenza cerca il bis, facendo leva sull’ascesa a 2,13 in stagione. Sarà d’accordo il tricolore in sala Simone Dal Zilio (Brugnera Friulintagli)? Capitolo multiple: al femminile, nell’eptathlon, si rinnova il testa a testa ormai classico tra Sara Chiaratti (Trionfo Ligure), seconda agli Assoluti di Padova, e Marta Giaele Giovannini (Atl. Livorno) che invece al Colbachini ha dovuto abbandonare per un problema fisico dopo una buona prima giornata. Nel decathlon, sono Niccolò Contottò (Team-A Lombardia) ed Emiliano Orsillo (Sportrace) gli uomini da +6000 punti: assente il campione italiano indoor Alessandro Arrius (Osa Saronno). 

LANCI - Musci, Maullu, Saccomano: un trio per il futuro. C’è tanta qualità nei lanci al maschile a Grosseto. Carmelo Musci (Fiamme Gialle) a allungato ha 20,57 e può insidiare un altro primato, quello di Sebastiano Bianchetti (21,23) con il peso della categoria, dopo essersi appropriato del record con il peso da 7.26 kg (18,71). Per il pugliese si ripete il duello tutto del sud con il calabrese Riccardo Ferrara (Cus Palermo), a sua volta in progresso sia con il peso da 6 kg (19,69) sia con quello dei grandi (18,34). Tra gli iscritti anche Krystian Sztandera (Enterprise Sport & Service). Nel disco è pronto per i sessanta metri Enrico Saccomano (Malignani Libertas Udine): 59,58 “in casa”, diventando il sesto junior di sempre, e ha avuto anche l’onore di salire sul podio degli Assoluti di Padova, al terzo posto. E a Grosseto incontrerà Musci, impegnato anche nel disco, con un accredito di 59,44 non lontano da quello del friulano. Anche qui Ferrara e Sztandera in lizza per le altre piazze sul podio. Nel giavellotto il sardo di origine brasiliana Jhonatam Maullu (Dinamica Sardegna) si è preso il record italiano che da undici anni apparteneva a Gianluca Tamberi: 73,06 il 3 settembre a Cagliari. È il capofila di una scuderia di lanciatori che può emergere, da Giovanni Frattini (La Fratellanza 1874 Modena) già argento nel 2019 all’Eyof di Baku con la MPI allievi, a Paolo Puppo (Enterprise Giovani Atleti) a Michele Fina (Brugnera Friulintagli). Il martello è di marca 2002: i primi tre della graduatoria sono al primo anno di categoria, dal settimo alltime Gregorio Giorgis (Lib. Città di Castello, 70,84) a Davide Costa (Cus Genova) a Luca Ballabio (Atl. Mariano Comense). Tra le donne, la lanciatrice più attesa è Diletta Fortuna (Carabinieri): dopo il terzo posto tricolore con 52,39 non è più così lontano il record italiano di Sandra Benedet che resiste addirittura da trentacinque anni (54,32 nel 1985). Gaia N’Diaye (Cus Pro Patria Milano) e Ludovica Montanaro (Atl. Gran Sasso Teramo) le altre pretendenti più accreditate per il podio. Apertissimo anche il peso con la Montanaro leader stagionale e campionessa in carica, Anita Bartolini (Cus Parma) tricolore indoor e Sara Verteramo (Cus Torino). Nel giavellotto la più esperta è Federica Botter (Brugnera Friulintagli) quinta agli Europei di categoria a Boras: comanda il 2020 con 54,96. Tra le avversarie ha superato i cinquanta metri domenica scorsa Margherita Regonaschi (Virtus Castenedolo, 50,02) e partono per giocarsi il podio Margherita Randazzo (Assindustria Sport Padova) e Adele Toniutto (Team Treviso). Da decifrare il martello: Emily Conte (Atl. Riviera del Brenta) fin qui ha fatto meglio di Marta Radaelli (Team-A Lombardia) e della campionessa in carica Sara Zuccaro (Atl. Fabriano).

DIRETTA STREAMING - Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle tre giornate di gare, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

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Larissa Iapichino (foto Colombo/FIDAL)


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