Gaia Sabbatini oro sui 1500

22 Febbraio 2021

L'atleta teramana delle Fiamme Azzurre campionessa italiana indoor per il secondo anno consecutivo con 4'13"70

 

I campionati italiani assoluti indoor, che si sono svolti sabato e domenica 20-21febbraio ad Ancona, hanno riservato all’atletica abruzzese la soddisfazione della medaglia d’oro di Gaia Sabbatini, che ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo sui 1500. La ventunenne mezzofondista teramana delle Fiamme Azzurre, cresciuta nell’Atletica Gran Sasso, si è imposta con 4’13”70, a soli 8 centesimi dal primato personale indoor stabilito l’anno scorso in occasione della vittoria del precedente titolo. La Sabbatini ha piazzato lo spunto vincente a 400 metri dal traguardo, in una gara nella quale aveva condotto fin lì a un ritmo non veloce la ritrovata campionessa Federica Del Buono (Carabinieri). Poderosa la sua variazione, che non ha lasciato margine alle più dirette avversarie, tra le quali anche la compagna di allenamenti Martina Tozzi (Fiamme Gialle), terza in 4’17”55 dietro la Del Buono 4’16”32. Non pervenuta Giulia Aprile (Esercito), che aveva battuto la Sabbatini due settimane precedenti al meeting di Gent, arrivata quinta in un anonimo 4’22”10. L’unico rammarico per la Sabbatini è di non avere centrato il minimo di partecipazione ai campionati europei indoor di Torun (Polonia), dal 5 al 7 marzo, che è posto a 4’12”00. Alla luce di una gara di attesa, se avesse preso l’iniziativa con maggiore anticipo avrebbe potuto staccare, forse, anche il pass per gli Europei. Nel salto in lungo, sesto posto di Lorenzo Mantenuto con la misura di 7,19 metri, ottenuta al primo turno di salti. Da lì, l’atleta pescarese dell’Atletica Gran Sasso non è riuscito più a migliorarsi. Da ricordare che vanta un 7,40 di primato stagionale, ma nel contesto di un periodo non facile a causa di problemi fisici. Nella stessa gara, dodicesimo lo Junior classe 2003 Luigi Case (Aterno Pescara) con la misura di 7,12. Era stato chiamato all’ultimo momento dalla federazione secondo il criterio del “target number” (ordine di graduatoria stagionale) per la defezione di un atleta che lo precedeva in graduatoria. E’ stata la prima esperienza tra gli assoluti per il campione italiano Juniores indoor in carica, che in questa stagione vanta 7,29. La gara è stata vinta da Antonino Trio (Athletic Club 96 Bolzano), che ha sfiorato gli 8 metri con 7,94.     

Da considerare positivo il comportamento sugli 800 dei giovani Elena Trivellone (Tethys Chieti), dodicesima in 2’14”25, al primato personale indoor, e del compagno di allenamenti Manuel Di Primio (Atletica Gran Sasso), decimo con 1’53”00, al primato stagionale personale. Anche la Trivellone, atleta classe 2003, è stata inserita tra le qualificate nel “target number” all’ultimo momento per via di un posto lasciato libero da una rinuncia. Tra le assenti anche Gaia Sabbatini, inizialmente data per partente sul mezzo miglio. L’atleta teatina è stata brava a trovare la concentrazione giusta per affrontare il difficile impegno, tanto da esprimersi molto meglio rispetto agli Italiani Juniores, ai quali aveva preso parte due settimane prima. Leggero, ma significativo progresso anche per Di Primio, che nella serie meno accreditata degli 800 ha avuto un momento di pausa tra i 400 e i 600, ma ha trovato le energie per rimontare all’ultimo giro di 200 metri e piazzarsi terzo, decimo in classifica generale nella gara vinta dall’azzurro Simone Barontini (Fiamme Azzurre) in 1’47”51. Nel getto del peso femminile non è riuscita a entrare in finale Ludovica Montanaro (Atletica Gran Sasso), undicesima con la misura di 12,21.

Negativa la gara di Giada Bilanzola nel triplo, caratterizzata da tre nulli a causa di una battuta che non riusciva a trovare. Di conseguenza, non è entrata nei tre salti di finale. Ha vinto Dariya Derkach (Aeronautica) con un buon 13,86, superando all’ultimo turno Ottavia Cestonaro (Carabinieri) 13,76.  



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